Il prisma dell’identità

Il prisma dell’identità

Nemmeno la #psicologia sa quante siano le facce che compongono la nostra #identità

Io la immagino come un prisma che però non posso vedere, ma solo scoprire con le mani, come in quel gioco in cui si devono riconoscere gli oggetti toccandoli.

Io adoro esplorarla, sentire che forma ha, capire quali esperienze possano aver plasmato ogni faccia e quali dei miei comportamenti ogni lato riesca a scatenare.
Ma più di tutto adoro mettere in gioco ciascuna delle facce, provarle, indossarle, <<esporle>> e vedere che effetto fanno. 

Quando mi esprimo, quando ci provo, quando azzardo qualcosa, sento che sono felice, sento che la mia identità respira, sento di doverglielo. 
Mi accorgo che per tanto tempo i miei dubbi su di lei mi hanno convinta a #nasconderla mostrando di lei solo quei lati si conformavano a idee e convinzioni che mi ero bevuta.

Lo sto facendo da 1 anno e lo farò con i prossimi #jobs che ho in mente, e la cosa fantastica è che non è solo un atto di manifestazione esteriore, ma è soprattutto un’esperienza interiore. 

Perché man mano che sperimento nuove dimensioni e scopro nuove facce della mia identità, cresce in me il senso di #libertà e completezza.

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