Crea/bility

Crea/bility

Nella progettazione dell’ecommerce a cui sto lavorando mi accorgo che ci sono migliaia di scelte da fare. Qualche volta si tratta solo di decidere quale alternativa prediligere tra le 2 o 3 esistenti, qualche volta, invece, bisogna proprio inventarla l’alternativa.

Ed è qui che entro in contatto con la mia parte creativa, con la mia mente che crea, che immagina e poi realizza, che prevede un futuro e disegna la strada per arrivarci! 

E mi accorgo di una cosa….  che quando si parla di creatività succede spesso che la si abbini all’arte (o al bricolage!), il che è un vero peccato. Pensare alla creatività come ad un talento pratico, significa rimpicciolirla, ridicolizzarla, significa attribuirle un concetto di originalità/estro da cui qualcuno si autoesclude, tipo: <<No No No, io non sono proprio un creativo.>>

La creatività, invece, è una vera e propria capacità cognitiva, è l’abilità della nostra mente di creare e inventare nuovi percorsi, nuove soluzioni, nuovi processi, nuovi nomi che non necessariamente devono essere stravaganti o bizzarri o artistici!

Direi proprio che: essere creativi significa scegliere di influire sulla realtà, anzi, scegliere di crearla, di pilotare le proprie scelte, il che implica (anche) l’essere coraggiosi: prendersi il rischio di uscire da ciò che si conosce per andare verso qualcosa che ancora non si conosce, su cui (ancora) non si ha il controllo.

Mi viene in mente una frase famosa: La lampadina non è stata creata innovando la candela. Ed è vero, spesso non basta migliorare-perfezionare-ottimizzare uno scenario noto, qualche volta bisogna saltare dentro un scenario completamente nuovo per risolvere una situazione o per dare forma a un nuovo futuro. Servono nuove combinazioni, nuovi accostamenti, nuove visioni che siano realizzabili, utili, funzionali e non scontate!

E mi rendo conto che, perché la mente creativa sia in grado di immaginare una serie di nuovi modelli, di nuove potenziali soluzioni…, serve un pensiero che sia divergente, cioè che a partire da un punto diverga alla ricerca di molte idee/risposte/strade non battute, non convenzionali:

–       senza giudicarle a priori in base ai criteri o alle logiche di un modello esistente

–       e senza cancellarle/segarle prima di averle esplorate fino alla fine.

Il che è una vera e propria abilità, tipo fare canestro o saltare un ostacolo: tutti possiamo farlo, e tutti miglioriamo le nostre performance grazie l’esercizio.

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