Il Focus porta energia

Il Focus porta energia

<<Energy flows where focus goes>>

Mi è sempre piaciuta questa frase di Tony Robbins, ma mi piace ancora di più da quando mi sono accorta di quanto sia vera. Io la tradurrei con: l’energia scorre a fiumi solo dove focalizziamo la nostra attenzione

È uno concetto meravigliosamente cristallino e spiega in modo semplice come funziona la nostra mente. E io l’ho sperimentato sulla mia pelle, ho scopetto che è vero: le mie energie mentali scorrono potenti, senza dover forzare, in modo naturale (proprio come è naturale la direzione del flusso di un fiume) verso gli argomenti, gli aspetti, i problemi, gli obiettivi che mi importano, che mi animano, che mi interessano. In altre parole: l’energia, l’estro, la carica, la ricerca di nuove soluzioni va diretta sulle cose a cui io presto più attenzione, a quelle a cui penso in modo inconsapevole, a quelle su cui mi concentro la maggior parte del tempo.

E ovviamente vale anche contrario. Quando ad un tema, ad una relazione o ad un progetto non dedico attenzione, non dò priorità-tempo-interesse-concentrazione-cura, quella cosa non cresce, non migliora, non si risolve, non brilla.

E la ragione non è spirituale, mistica, esoterica o trascendente… è fisiologica

Quando investiamo emozionalmente su un argomento o quando siamo emozionalmente molto toccati da qualcosa, si modifica l’intensità con cui i neuroni lavorano (consciamente e inconsciamente) su quella questione. Come dire: quando la carica emotiva generata da un tema è alta, aumenta proprio l’attività cerebrale su quel tema: si rafforzano e si ampliano le connessioni tra neuroni, si aprono nuove strade, si fanno largo nuove analogie, nuovi percorsi. E la conseguenza è che si notano più opportunità e si trova maggior motivazione.

Concentrando la propria energia mentale (che poi sono pensieri) su un particolare obiettivo o traguardo, si possono attivare nuovi processi cognitivi che lavorano per raggiungere l’obiettivo!!  Il cervello, ma anche gli occhi, le orecchie, la pelle, tutto inizia a notare opportunità che altrimenti sarebbero passate inosservate. Mi spiego meglio: è come se, tra le migliaia di stimoli e informazioni che riceviamo e tra le infinite idee che potrebbero venirci, quel focus facesse come da filtro aiutandoci a selezionare quelle su cui lavorare. Ma non solo.

Il focus migliora la memoria dei dettagli e rende più semplice la ricerca di analogie perché ci aiuta a fare più caso a connessioni e relazioni tra cose apparentemente non correlate.

Il focus è un super potere. Fa crescere le relazioni, rafforza le soluzioni, dà vita alla creatività, cerca nuove risposte, apre nuovi percorsi. L’abbiamo tutti e può cambiarci la vita, a patto che si impari ad usarlo!!

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