Unlearning is the new learning

Alessandra Brusegan #15JobsChallenge

Ecco, come nell’immagine! Io me lo immagino più o meno così il modo con cui reagiamo alle cose: come un piano inclinato, ampio come un tavolo direi, ricoperto di pongo o di pasta modellabile per bambini. Ogni ora, più o meno, arriva una biglia di ferro che ci scivola sopra, percorre un percorso e scende dal piano.

Teoricamente ogni biglia che arriva potrebbe fare un percorso nuovo e generare reazioni diverse. Ma non è così. Non è così perché il pongo si segna quando ci passa sopra una biglia di ferro. 

E più biglie percorrono un percorso, più quello diventa un solco. E più quel solco è profondo, più è difficile che una biglia nuova faccia un percorso diverso.

Ecco, per me questa è la perfetta descrizione degli schemi mentali che non sono altro che dei solchi passati che, con il tempo, diventano sempre più profondi e impediscono alle biglie nuove di fare strade nuove. Qualsiasi cosa ci capiti, reagiamo con lo schema mentale che usiamo di solito e arriviamo alle conseguenze che otteniamo di solito.

O almeno, per me è così! 

Ho iniziato questa challenge con l’obiettivo di imparare nuove cose: nuovi atteggiamenti, nuove parole, nuove tattiche. Eppure, mi rendo conto che quando mi capita qualcosa di nuovo o inatteso, quando incontro qualcuno che non conosco, quando ho una conversazione difficile… la biglia entra quasi sempre nello stesso solco.

Dico quasi sempre perché – con grande sforzo – qualche volta ci riesco a governare la biglia facendole fare un nuovo percorso che, però, è ancora appena appena accennato. Se, però, mi concentro su altro, la pallina entra nel vecchio solco e buonanotte.

La mia #15JobsChallenge mi sta rivelando questo dilemma. E, cercando delle risposte, ho capito che la soluzione per cambiare davvero è una sola. UNLEARN.

Disimparare.

Unlearn significa disimparare ad usare un vecchio schema e re-imparare ad usarne uno nuovo.

Unlearn significa impedire alle biglie nuove di seguire il vecchio solco, creandone però uno nuovo. Il che è più difficile di quanto sembri! Perché non si tratta solo di imparare qualcosa di nuovo/diverso creando, con il tempo, un nuovo solco..

Qui si tratta di:

– vigilare costantemente e impedire alla pallina di entrare nel vecchio solco

– e, contemporaneamente, invitarla in un nuovo percorso, con la consapevolezza che ci vorrà molto-molto-tempo (e molta-molta-disciplina) prima che il nuovo solco raggiunga la stessa profondità/automatismo di quello vecchio.

Alvin Toffler, futurista e filosofo, diceva che:

Gli analfabeti del XXI secolo non saranno quelli che non sanno leggere e scrivere, ma quelli che non sanno imparare, disimparare e reimparare.

Continuo questa sfida con occhi diversi. Io non voglio restare analfabeta.

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