Fai ciò che temi di fare, vai dove hai paura di andare #15JobsChallenge

#15JobsChallenge Alessandra Brusegan

Qui, accanto alla mia tastiera, c’è appiccicato un post-it che mi ricorda qual è la direzione che, alcuni mesi fa, ho scelto di dare alla mia vita. Dice: 

Fai ciò che temi di fare 

Vai dove hai paura di andare

Tipo un mantra che mi ripeto quando mi sento in difficoltà, quando inciampo in qualche ostacolo o non sono per niente sicura delle mie scelte. 

Vedere la paura

L’ultima volta che il mantra mi ha salvata è stata quando ho scelto il 1° Job della #15JobsChallenge. 

Ho iniziato proprio con una lista, la lista di tutti i lavori che, mai e poi mai, avrei voluto fare. E poi ho ordinato tutte le voci per livello di inquietudine/paura/repulsione generata. E al primo posto c’era: VENDERE-PORTA-A-PORTA.

No, quello no. Non lo faccio. NNoo.

Qual è il prossimo?

No ale, non funziona più così, la regola la conosci:

Fai ciò che temi di fare 

Vai dove hai paura di andare

Andremo lì, punto.

Quel punto detto così, determinata e sicura, ha scatenato una bufera dentro di me. 

Prima ho fatto i capricci, ho puntato i piedi, inventato scuse. Mi sono detta che non sono brava e che non avrei mai potuto vendere niente in quel modo. Ho pensato immediatamente che non sarebbe stato compatibile con i bambini e con gli altri impegni che ho. Mi sono immaginata a suonare a un campanello e ho pensato che fosse folle.

Poi la pioggia, una pioggia cupa e battente. Sono arrivati tutti i pensieri più negativi, uno dopo l’altro, travestiti da razionalità e buon senso. 

Ho pensato che fosse completamente incoerente con il percorso che avevo sognato per me. Che sarebbe stato un passo indietro invece che in avanti. Ho pensato che avrei solo perso tempo. Che per tutto quel periodo non avrei guadagnato nulla e avrei pesato sulle spalle della mia famiglia. Ho pensato che non fosse adatto a me e, anzi, che fosse addirittura sconveniente. Che nessuno avrebbe capito. Che sarei stata criticata. Che avrei deluso delle aspettative, che avrei perso credibilità e supporto. Che sarebbe stato un grosso errore. E che avrei fallito davanti a tutti.

E mi sarei sentita una stupida.

Eccomi paralizzata dalla paura. Nel buio più totale. Non ho ancora fatto un passo, eppure sono già in difficoltà. Vedo solo il lato negativo, lotto per restare dove sono e per un istante rinnego tutti i buoni propositi e mi convinco che la mia idea iniziale era completamente sbagliata. 

Non fa per me.

Ma poi mi aggrappo al mantra e WOW! 

Ora li vedo e quasi li tocco i miei pensieri irrazionali!! Anzi, riesco a dare un volto ad ognuno di loro, sento i loro punti deboli. Sono qui, tutti in fila: pronti a demolire i miei progetti difficili perché sono loro che hanno paura. Hanno paura che non sarò abbastanza brava. Hanno paura di perdere ciò che hanno. Hanno paura delle critiche. Hanno paura di sbagliare.  

Dolce piccola ale. Nuda e bagnata come un gattino. Vieni. Mi prendo cura io delle tue paure.

Ci andiamo insieme.

Andiamo a vendere porta a porta.

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