Farsi notare con stile

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Farsi notare: attirare l’attenzione su di sé è la prima fase di qualsiasi relazione o rapporto o trattativa. Questo vale nelle relazioni tra le persone, tra amici, con il partner, ma anche e soprattutto tra le aziende e i clienti.

Un’azienda che continua a rivolgersi ai soliti soggetti e ad operare come prima, difficilmente potrà aprirsi a nuovi clienti e nuove occasioni.

E allo stesso modo un cliente: ripetendo le solite scelte e restando ancorato a modelli noti, non aumenterà mai la sua soddisfazione.

Se non si cambia qualche addendo, la somma non cambierà mai.

Occorre quindi ribaltare le dinamiche per mettersi in mezzo e avere una chance.

Farsi notare in un mercato saturo

Per di essere scelti, bisogna essere almeno notati.

E per essere notati, occorre generare interesse.

Farsi notare tra migliaia di altri concorrenti

L’interesse positivo si genera, di solito, quando si introduce una novità. Una sola soluzione quindi: fare qualcosa di diverso.

Ma diverso da cosa?

Diverso da quello che fanno gli altri, diverso da come lo facevi prima, diverso da quello che gli altri si aspettano, diverso da come ha funzionato altre volte. Se lo fai davvero, è sicuro, ti farai notare e distrarrai il tuo cliente dalla sua routine, creandoti lo spazio per fare la tua proposta unica.

Rompere la routine con cui un cliente è abituato a scegliere e riuscire ad intrufolarcisi.

Si può iniziare in modo semplice, ma completo. L’obiettivo è sempre quello di stupire il cliente, in modo discreto, e distinguendosi da tutti gli altri. Per esempio si può iniziare a:

  • fare qualcosa in modo diverso: rinnovare il prodotto, il servizio, cambiare un iter di produzione o di delivery. Migliorare il proprio lavoro, rendendolo davvero unico e innovativo.
  • mostrarsi in modo diverso: cambiando e valorizzando l’immagine del proprio prodotto ma anche quella della propria azienda. Far crescere la percezione che il cliente ha del tuo prodotto.
  • trattare il cliente in modo diverso: fare domande quando gli altri non le fanno o, al contrario, non chiedere nulla se non è indispensabile. Far percepire al cliente che non lo tratti come è sempre stato trattato dagli altri!

Farsi notare nel modo sbagliato

Ci si può far notare in molti modi.

Se l’obiettivo è che tutti si girino a guardarti, ce ne sono di pazzie da fare!

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Farsi notare senza aggredire o spaventare

Più è rumorosa l’azione, più avrà impatto, ma, attenzione, grande sarà anche la variabilità delle reazioni che scatenerà.

Consensi, ma anche critiche. Tanti, poi, si avvicineranno solo per curiosare ma non compreranno e faranno solo perdere tempo. I consensi, poi, potrebbero durare poco perché il pubblico, in realtà, non ama le grandi novità. Preferisce abituarsi pian piano, un passo alla volta.

Attirare l’attenzione è molto diverso da aggredire, turbare o violare un cliente.

Se si esagerano i modi, i tempi o si sbaglia approccio per farsi notare da qualcuno che è concentrato su altro, si corre il rischio di irritarlo o spaventarlo.

Tempi e numero di tentativi

Un cliente intento ad operare con altre modalità o convinto di aver già trovato il fornitore adatto a lui, potrebbe non notare il tuo cenno e il tuo interesse. Anzi, proprio perché alla maggioranza delle persone non piace fare grandi cambiamenti, il rischio è che il pubblico ignori la tua proposta.

Ma non è ancora in momento di abbattersi e rinunciare. Datti obiettivi SMART: Specifici, Misurabili, Raggiungibili, Realistici e Temporizzabili.

Non piacerai a tutti e, senza dubbio, nemmeno li convincerai tutti, ma qualcuno passerà dalla tua parte e saranno meno quelli che ti resteranno da convincere!

Ma per quanto tempo bisogna riprovare? Quanti tentativi si devono fare? 

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Un paio di tentativi e poi si aspetta

Un solo tentativo non basta perchè, lo abbiamo detto, i clienti potrebbero far finta di non capire, di non essere interessati, di non cogliere perchè, inconsciamente, vogliono restare nella routine di comfort che li protegge.

Ma vale la pena riprovarci un’altra volta, una sola.

Se il messaggio è davvero interessante e viene comunicato nel modo più efficace, alla seconda proposta un cliente non potrà evitare di rifletterci un istante.

E, come si dice nel business, il “forse” è già un successo.

Un paio di tentativi quindi sono un buon compromesso. E poi basta, si sta a vedere. Un risultato lo avrai ottenuto ugualmente, il cliente sa che esisti e che fai qualcosa di simile a quello che fanno altri, ma lo fai in modo diverso.

La prossima volta che dovrà scegliere non dimenticherà la cortesia con cui ti sei presentato, la freschezza della tua proposta e il valore che hai saputo trasmettere. E, certamente, ti prenderà in considerazione.

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